EPILAZIONE DEFINITIVA


I peli sono diffusi su tutta la superficie corporea, dal punto di vista anatomico, nel pelo si distinguono: fusto (evidente all’esterno del piano cutaneo) e radice (contenuta nel follicolo pilifero a livello dell’epidermide). Nella parte più profonda, si trova il bulbo pilifero e la papilla dermica costituita da un gruppo di cellule in attiva proliferazione che danno origine al pelo.

Il pelo non viene prodotto in modo continuativo dal follicolo, ma segue un ciclo vitale in cui si alternano periodi di attività a quelli di riposo: anagen (crescita), catagen (transizione) e telogen (riposo).

L’epilazione foto-termolitica consente la rimozione dei peli superflui ‘bruciando’ bulbo pilifero.

La fotoepilazione è una procedura che e consente di eliminare progressivamente i peli delle zone trattate.

Grazie a lunghezze d’onda assorbite dalla melanina, un fascio di luce surriscalda il fusto del pelo e la sua radice. Se l’intervento è eseguito correttamente, la pelle intorno al follicolo rimane inalterata.

Seduta dopo seduta si ottiene un progressivo assottigliamento e diradamento della peluria.

Questo intervento è adatto per ridurre e/o eliminare cerette, rasoi e/o altri metodi di depilazione.
Utilizzato per proteggere zone delicate come inguine, ascelle, baffetti e sopracciglia.

La fotoepilazione è indicata nei soggetti predisposti a follicoliti irritative e cisti pilonidali.

L’utilizzo di potenze elevate (ed efficaci) può essere eseguita solo negli studi medici, le controindicazioni dell’epilazione laser sono legate soprattutto ad eventuali errori commessi dall’operatore.

Il bulbo pilifero viene distrutto definitivamente solo quando è in fase anagen, in quanto solo in questa fase possiamo distruggere le cellule staminali del pelo.

In ogni momento abbiamo in fase anagen circa il 20%-25% dei peli presenti, questo comporta che in ogni seduta potremo bruciare il 100% dei peli presenti ma il 70/80%, che non era in fase anagen, ricrescerà nei prossimi 3/4 mesi!

Pertanto con una serie di sedute otterremo la seguente riduzione percentuale dal 100% iniziale: 80%->64%->51%->40%->32%->25%. Quindi dopo 5/6 sedute avremo una riduzione complessiva dei bulbi vitali di circa il 75%, che comunque si presenteranno più sottili e minuscoli.

Quindi per un risultato definitivo, occorre intervenire sulla zona desiderata in più sedute.

La zona viene rasata e si eliminano creme, profumi, deodoranti bisogna evitare di fare la ceretta, togliere peli con la pinzetta o decolorarli (almeno per un mese prima dell’epilazione). Tale fase è importante per non sensibilizzare la zona alla potenza della luce. Prima di cominciare la seduta l’operatore applica un apposito gel, che, oltre a fungere da conduttore, protegge anche la pelle dall’energia emessa.

L’impostazione del tipo di luce laser, la potenza e la frequenza del trattamento dipendono da: caratteristiche del pelo (colore, diametro del fusto e densità pilifera), fototipo, eventuali lesioni cutanee e patologie concomitanti.

La seduta non provoca dolore e si avverte soltanto un lieve calore o una sensazione di fastidio, simile a un puntura di ago. Dopo il trattamento, è normale la comparsa di un arrossamento della pelle dovuto all’azione del fascio di luce, che varia in base al grado di sensibilità epidermica individuale. Il rossore è temporaneo e scomparirà rapidamente.

I risultati individuali dipendono da una serie di fattori, tra cui età, tipo di pelle, caratteristiche dei peli e assetto ormonale.

In alcuni casi, specie in presenza di peli bianchi, anche il follicolo potrebbe essere privo di melanina, in questo caso se dopo 3/4 trattamenti il pelo si ripresenta si può rifinire la zona con un trattamento di elettrocoaugulazione.

Le sedute di fotoepilazione laser vanno eseguite almeno 30–40 giorni prima dell’esposizione solare, va evitato il trattamento su pelle abbronzata.

La fotoepilazione è una tecnica sicura, che non presenta controindicazioni. Tuttavia, devono essere valutati i casi di irsutismo e ipertricosi dovuti a disfunzioni ormonali. I nei vanno sempre valutati con attenzione prima del trattamento.

L’epilazione laser non è indicata in corso di terapie orali con corticosteroidei ad alte dosi, antibiotici, trattamenti ormonali sostitutivi, farmaci immunosoppressori ed altri fotosensibilizzanti (come l’isotretinoina per l’acne): il rischio è quello di provocare l’insorgenza di macchie cutanee o produrre un effetto solo temporaneo della diminuzione dei peli.
Tra gli effetti collaterali rientrano l’eritema, destinato a ridursi spontaneamente in pochi giorni.

Dopo la seduta di epilazione laser, inoltre, è importante evitare l’esposizione al sole.